Giro delle “12 Fontane”

    

 

CARATTERISTICHE DELL’ITINERARIO

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-       Località di partenza: Piuzzo

-       Località di arrivo: Piuzzo

-       Segnavia: 221 – 200 – 220

-       Dislivello in salita: 810 m

-       Dislivello in discesa: 810 m

-       Tempo di percorrenza: ore 8,00

-       Difficoltà: E

-       Periodo consigliato: marzo-novembre

-       Abbigliamento: da escursionismo normale.  

 

 

 

PIUZZO – BOCCA DI CRENNA – M.te EBRO –

M.te COSFRONE – COLLE TRAPPOLA – PIUZZO

 

ACCESSO

Autostrada A7 Milano-Genova

- Uscita Vignole Borbera-Arquata Scrivia

- SP 140 della Val Borbera sino a Cabella Ligure, proseguire in direzione

  di Capanne di Cosola sino al bivio per Piuzzo.

- Parcheggio. Piazzale antistante la Pro Loco.

 

DESCRIZIONE DELL’ITINERARIO

Dal piazzale di Piuzzo 940 m, seguendo il segnavia 221, ci si dirige ad Est attraverso la vecchia strada comunale per Cosola, si arriva alla prima fontana del Poetto (Funtana Puèttu) 955 m (ore 0,15), una delle due fontane al di sotto dei mille metri. Il percorso prosegue sempre in direzione Est per circa un Km, poi devia a sinistra verso il monte in direzione Nord. Risalendo un pendio boscoso si raggiunge la località denominata Sòusò 1083 m, dove ancora si possono notare le vestigia di un antico Monastero, probabilmente benedettino, risalente all’VIII°-IX° Secolo d.C. Lasciato Sòusò alle spalle, il cammino prosegue verso Est e dopo circa duecento metri si raggiunge la seconda fontana dei Coppai o delle Coppaie (Funtana di Kùpai) 1085 m (ore 0,30). Superata quest’ultima e continuando verso Est si arriva in località Bèrghi, nome derivante da antichi essiccatoi di castagne, chiamati appunto aberghi. Superata la zona nota come la Tana ‘d Bèrghi 1120 m, una profonda voragine formatasi nei secoli a causa di una gigantesca frana staccatasi in località Baiardo, il percorso prosegue verso Nord-Est attraverso un sentiero che travalica il confine ed entra nel territorio di Cosola per portare alla terza fontana, sita in località Cravì di Sotto, che è denominata dell’Arbio o del Curlo (Funtana ‘d l’Orbio) 1180 m (ore 1,15). Si prosegue prima su sentiero e poi su strada vicinale; il percorso ritorna verso Ovest e rientra nuovamente nel territorio di Piuzzo per arrivare alla quarta fontana che è quella della Gure (Funtana da Gure) 1165 m (ore 1,45).  Risalendo in quota verso Nord-Est lungo una strada interpoderale, si incontra la quinta fontana denominata degli uccelli (Funtana di Osé) 1275 m (ore 2,00), una sorgente attorniata di boschi formati da querce, cerri, aceri, carpini, frassini, noccioli, ginepri e avornielli che in primavera assumono una lusurreggiante colorazione smeralda con ampie chiazze gialle disegnate dai fiori a grappoli del maggiociondolo.

Proseguendo ancora verso Ovest e percorrendo un sentiero che porta in località Runco ‘d Mengostin siraggiunge la Costa delle Braglie, il cui crinale divide il versante Sud da quello Nord.

 Proseguendo in salita lungo la dorsale del monte che delimita il confine tra il territorio di Piuzzo e quello di Cosola, si transita per la Costa della Rivassa e si arriva alla cappelletta della Madonnina del Pascolo 1419 m eretta nel 1948 dalla comunità piuzzese nel punto in cui, agli inizi degli anni 30, ad un abitante del paese, apparve una figura Divina che egli identificò nella Madonna. Dopo una breve discesa si raggiunge la sesta fontana, una delle sorgenti più fredde della Val Borbera, detta  del Pascolo (Funtana de Pàskuo) 1408 m (ore 2,45). Dalla fontana si ripercorre per un breve tratto la strada nel bosco e, lasciato sulla destra il sentiero che scende dalla Madonnina del Pascolo, si prosegue a sinistra in salita e, riguadagnando la dorsale, si prosegue su di essa fino a raggiungere la località Ciappetta 1600 m. Il percorso prosegue pianeggiante verso Est lungo un sentiero che attraversa tutto il versante Sud del Monte Ebro sino a raggiungere, nel territorio di Cosola, la settima fontana che è quella denominata Valtorta (Funtana ‘d Val Torta) 1550 m (ore 3,45), la sorgente più alta del giro. Risalendo un pendio attraverso i prati si raggiunge la sommità della dorsale Chiappo-Ebro-Giarolo, (segnavia 200) linea che delimita il confine tra la Val Borbera e la Val Curone, denominata Bocca di Crenna. Sempre risalendo la costa in direzione Ovest si arriva sul Monte Ebro 1700 m (ore 4,30), la cui cima è il punto più alto della provincia di Alessandria.

Lungo la stessa dorsale si raggiunge il Monte Cosfrone 1667 m. Si lascia il segnavia 200 e ci si immette sul 220 che scende lungo il crinale a sinistra in direzione Ovest verso il Monte Roncasso 1530 m sino ad arrivare alla sella che è il punto più basso di questo tratto montuoso. Si devia a destra e, scendendo per circa cento metri sul versante Nord, lato Giarolo, si arriva alla ottava fontana che è quella della Gura (Funtana da Gura) 1460 m di Pobbio (ore 5,15).

Proseguendo su un percorso pianeggiante verso Ovest lungo una strada interpoderale carrabile che scorre tra prati e boschi sul versante Nord del Monte Roncasso 1530 m, si raggiunge la dorsale precedentemente interrotta e, proseguendo per la stessa strada, si giunge al Colle Trappola 1289 m da dove, scendendo lungo il versante Sud del monte, dopo alcuni tornati si incontra la nona fontana denominata della Lubbia (Fontana da Lubbia) 1204 m (ore 6,00). Proseguendo ancora in discesa sino a giungere a poche centinaia di metri dalla Villa alta di Pobbio, raggiungibile in pochissimi minuti, si devia a sinistra in direzione Est e si percorre la strada carrabile pianeggiante che attraversa tutta la selva di Pobbio sino a raggiungere il Rio della Cà e quello del Pascolo; ruscelli, che scendendo, si uniscono e assumono la denominazione di Rio della Liassa.

Superati i due ruscelli si sale a sinistra un centinaio di metri per raggiungere la decima fontana che è quella delle Bordelle (Funtana de Burdèile) 1287 m (ore 6,45) sita nel piano omonimo ove esiste ancora l’unica ghiacciaia o nevaia della Val Borbera, una profonda fossa rotondeggiante con muri in pietra, costruita dagli abitanti di Piuzzo nei secoli scorsi. Dal piano delle Bordelle il percorso riprende in discesa verso Sud-Est lungo una strada sterrata che porta a Piuzzo. Procedendo in tale direzione e superato il Pian del Lago, si lascia la carrabile per imboccare a destra la vecchia strada dell’alpe utilizzata un tempo dal paese di Teo. Continuando in discesa sul versante Nord del monte e sul lato sinistro del rio Liassa, dopo circa un chilometro si raggiunge l’undicesima fontana che è denominata del Lavagé (Funtana du Lavagé) 1113 m (ore 7,05) che si trova nel territorio di Teo. Proseguendo in discesa per circa due chilometri si arriva alla dodicesima fontana che è quella del Tronco (Funtana du Trunko) 928 m (ore 7,35) circondata di boschi di castagni. Percorrendo in direzione Sud e poi Sud-Est il sentiero che porta a Runko de Frò si raggiunge  Piuzzo. (ore 8,00).