MONTE BARILARO

RIFUGIO DI RIVAROSSA

 

 

 

CARATTERISTICHE DELL’ITINERARIO

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-       Località di partenza: Casa Cantoniera Le Baracche 362m

-       Località di arrivo: Monte Barilaro 804m

-       Segnavia: 208

-       Dislivello in salita: 440 m

-       Dislivello in discesa: - m

-       Tempo di percorrenza: ore 2,00

-       Difficoltà: E

-       Periodo consigliato: marzo-novembre

-       Abbigliamento: da escursionismo normale

 

ACCESSO

IN AUTO

Autostrada A7 Milano-Genova

- Uscita Vignole Borbera-Arquata Scrivia

- SP140 della Val Borbera sino alla Casa Cantoniera in Località Le Baracche (13km)

 

IN TRENO+BUS

Linea Torino-Genova o Milano-Genova

- Stazione di Arquata Scrivia

- Autolinee VALBORBERA

      Linea Arquata Scrivia-Cabella Ligure

      Tel. +39 0143 919561

      E-mail autolineevalborbera@libero.it

 

 

 

(cliccare sulla foto per aprirla con maggiore risoluzione)

LE BARACCHE – RIFUGIO RIVAROSSA – MONTE BARILARO

 

Cartografia

CTR 1/50.000 in formato Raster – Regione Piemonte, Settore Cartografico

Autorizzazione n°16/2005 del 12/10/2005 (riproduzione vietata)

 

Bibliografia

E. Montagna, A. Sabbadini – Appennino Ligure

CAI Sezione Ligure, Genova 1974

 

A. Parodi – La catena dell’Antola

Parodi Editore, Arenzano 2001

 

D. Calcagno, M. Cavana, V. Moratti – I segni del tempo

Tracce di storia e arte nelle Valli Borbera e Spinti (Vol. I e II)

Lions Club Borghetto Valli Borbera e Spinti, 2003-2004

 

AA.VV. – Novi 40 anni di Club Alpino Italiano 1960-2000

CAI Sezione di Novi Ligure, 1999

 

DESCRIZIONE DELL’ITINERARIO

Il rifugio dopo i lavori di ristrutturazione di quest’anno

Brevi Cenni Introduttivi:

 

Rivarossa è la frazione più elevata del comune di Borghetto di Borbera, ubicata in eccezionale posizione panoramica da cui la vista spazia sull’intero territorio circostante. Le case, ormai diroccate e immerse nella natura che si sta lentamente riappropriando degli antichi spazi, sorgono in ordine sparso, sono dotate di fienile e mantengono alcuni connotati che vale la pena evidenziare. In una di esse resta ancora traccia degli strumenti della vita contadina: una macchina per sgranare le pannocchie da azionare, però, ancora a mano. Tra questi ruderi emerge, ancora ben conservata, una casa dotata di stalla, ubicata al piano terreno dell’abitazione, dove si possono osservare le mangiatoie in pietra ed il battuto con la canaletta centrale per i liquami. La costruzione, grazie alla disponibilità dei Proprietari, della Comunità Montana Val Borbera e Valle Spinti e della Sezione di Novi Ligure del Club Alpino Italiano, nel corso del 2006 è stata completamente restaurata ed adibita a bivacco incustodito per escursionisti.

 

Le Strette di Pertuso identificano quel tratto della Val Borbera, esteso per circa 4 km tra la frazione Persi di Borghetto di Borbera e la frazione di Pertuso di Cantalupo Ligure, caratterizzato da uno straordinario canyon profondo sino a 100 m scavato dal torrente Borbera in un banco di conglomerati durissimi ed aspri (puddinga) che idealmente divide la bassa dall’alta valle. Pertuso è altresì noto per i fatti d’arme e gli atti di eroismo accaduti durante la Resistenza di cui restano significative testimonianze. Una lapide ricorda la battaglia di Pertuso (23-25 agosto 1944) ed un’ardita stele il sacrificio dei partigiani della Divisione Pinan-Cichero, mentre a Cantalupo Ligure un monumento ricorda il sergente sovietico Fjodor Alexandrevic Poletaev, unico partigiano straniero insignito di Medaglia d’Oro della Resistenza, eroicamente caduto nella battaglia di Cantalupo (2 febbraio 1945)

 

Ad una cinquantina di metri oltre la Casa Cantoniera in località Le Baracche (362 m), si imbocca una mulattiera che sale a sinistra sui conglomerati affioranti e rimonta, con ampie svolte, un contrafforte coperto di querce e castagni sino a sbucare su un crinale con vegetazione più rada. Da qui si hanno belle vedute panoramiche: a sinistra sulle Strette di Pertuso e sulla bassa valle con le Alpi sullo sfondo; a destra sulla conca di Cantalupo Ligure sovrastata dalla dorsale Giarolo-Ebro. La mulattiera sale dolcemente lungo il costone, per ridursi poi ad un sentierino che si inerpica fra gli arbusti, sino al breve ripiano dove sorgono le case diroccate di Rivarossa. (738 m) (ore 1.00). Rivarossa è la frazione più elevata del comune di Borghetto di Borbera, ubicata in eccezionale posizione panoramica da cui la vista spazia sull’intero territorio circostante. Le case, ormai diroccate e immerse nella natura che si sta lentamente riappropriando degli antichi spazi, sorgono in ordine sparso, sono dotate di fienile e mantengono alcuni connotati che vale la pena evidenziare. In una di esse resta ancora traccia degli strumenti della vita contadina: una macchina per sgranare le pannocchie da azionare, però, ancora a mano. Tra questi ruderi emerge, ancora ben conservata, una casa dotata di stalla, ubicata al piano terreno dell’abitazione, dove si possono osservare le mangiatoie in pietra ed il battuto con la canaletta centrale per i liquami. La costruzione, grazie alla disponibilità dei Proprietari, della Comunità Montana Val Borbera e Valle Spinti e della Sezione di Novi Ligure del Club Alpino Italiano, nel corso del 2006 è stata completamente restaurata ed adibita a bivacco incustodito per escursionisti. Si prosegue sulla destra su una carrareccia sterrata e si arriva in breve alla chiesetta della Madonna di Rivarossa (755 m), situata su un poggio panoramicissimo. La chiesetta di Madonna di Rivarossa, affrescata all’interno con decorazioni architettoniche ed il monogramma mariano, ricade nel territorio comunale di Cantalupo Ligure. La sterrata prosegue con lieve pendenza lungo il crinale, poi piega a sinistra e taglia nel bosco per contornare il Monte Gavasa (775 m). Salendo in diagonale si arriva ad una selletta sul contrafforte sud-ovest della montagna nei pressi di due antenne televisive (quota 864 m). Dalla selletta si scende a destra nel bosco lungo la sterrata sino ad un’altra sella che si apre a nord dello stesso Monte Gavasa. Qui si lascia a sinistra una diramazione per continuare in salita passando accanto ad un prefabbricato in lamiera. La sterrata prosegue quasi in piano e arriva in breve ad un colletto al piede del Monte Barilaro, facilmente riconoscibile per i verticali dirupi di conglomerato che ne caratterizzano il fianco orientale. Trascurando sia la strada di sinistra sia quella di destra, si sale diritti per un sentierino nella boscaglia sino alla sommità del Monte Barilaro (804 m) (ore 1.00-2.00)

 

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5.     ALTRI SENTIERI IN ZONA:

6.      Sentiero N° 200 Selletta Sud del Monte Barilaro (770 m) -San Martino di Sorli (562 m) – A: 3.15 – R: 3.45 – Diff.: E

7.      Sentiero N° 207 Persi di Borghetto B. (320 m) – SS. Trinità di Molo B. (430 m) – A: 1.15 –R: 1.00 – Diff.: T

8.      Sentiero N° 209 Pertuso (376 m) - Bivio Sentiero 208 (761 m) – A: 1.45 – R: 1.15 – Diff.: EE

9.      Sentiero N° 260 Pertuso (376 m) - Roccaforte Ligure (782 m) - ore 4.00) – A: 4.00 – R: 3.30 – Diff.: EE

 

 

Un po’ di foto…

I lavori al Rifugio…